martedì 30 ottobre 2018

James Tiberius Kirk: l'indimenticabile capitano

Quando si dice Enterprise di solito il primo nome da associare è James Tiberius Kirk.
Nato il 22 marzo 2233 da George e Winona Kirk della sua giovinezza si sa poco, è tutto evinto dalle informazioni provenienti dalla serie classica.
Fino a tredici anni vive sul pianeta Tarsus IV, dove assiste ad un terribile massacro al quale scampa per miracolo insieme alla famiglia, e da allora decide che il suo destino sarà entrare nella flotta interstellare per difendere la galassia e proteggere gli innocenti.
Ed è così che nella serie classica troviamo James già capitano, con dieci anni di servizio alle spalle sotto il comando di Christopher Pike, e alla guida dell’Enterprise per una missione quinquennale alla scoperta di nuovi mondi.
Durante i suoi viaggi, il capitano perderà il fratello e scoprirà di avere avuto un figlio, David, da una sua vecchia fiamma, un figlio che purtroppo resterà ucciso nel corso di una missione per mani dei klingoniani.
Le avventure di Kirk non si fermano alla serie classica ma procedono con una serie di film durante i quali si risolvono alcune tematiche lasciate in sospeso nella serie televisiva (per esempio, che fine aveva fatto Khan) fino alla morte presunta del capitano nel 2294: a bordo dell’Enterprise B, Kirk viene attirato in una dimensione parallela da un’energia chiamata Nexus, dove il tempo non esiste.
Nel 2371 il capitano Jean-Luc Picard lo ritrova per caso e lo prega di aiutarlo a salvare gli abitanti del pianeta Veridian III dalla furia di Soran.
Kirk morirà battendosi contro Soran e lascerà il testimone a Picard.


E poi c’è il nuovo Kirk, frutto della frattura spazio temporale in cui il vecchio Spock si perde.
A differenza del suo “antenato” questo James Tiberius è figlio di un eroe della flotta interstellare che ha sacrificato la propria vita per salvare l’equipaggio dell’astronave e anche la vita di sua moglie ormai prossima al parto.
Il nuovo James, più ribelle del suo predecessore, si caccia in un guaio dietro l’altro finché il capitano Christopher Pike non lo convince ad entrare nell’Accademia.
Ed ecco così che iniziano le nuove avventure di Kirk, incentrate finora sulla sua giovinezza e su come sia riuscito ad “assemblare” l’equipaggio dell’Enterprise.

 
Perché Kirk piace tanto ai trekker?
Perché è l’essenza dell’Enterprise: intraprendente, leale, sfrontato, avventuroso, coraggioso, sexy e un po’ testardo.
Personalmente una cosa che adoro di Kirk è anche la sua mente brillante che lo spinge a pensare in modo alternativo.
L’esempio più noto è la prova dello scenario Kobayashi Maru, una simulazione usata per valutare le reazioni degli studenti durante una battaglia senza possibilità di vittoria in una missione di recupero.
Kirk non volle accettare le prime due sconfitte e prima del suo terzo tentativo, riprogrammò segretamente la simulazione del computer stravincendo la missione ideata da Spock.
Il capitano diventò di conseguenza l'unico cadetto nella storia dell’Accademia a superare lo scenario senza soluzione, guadagnandosi dapprima una bella predica e poi un encomio per la sua trovata geniale.

CURIOSITÀ: la città di Riverside, nello Iowa, dopo una petizione fatta nel 1985 ottenne il permesso di potersi proclamare “città della futura nascita del capitano James T. Kirk” e ogni anno, il giorno 22 marzo, tiene una Trek Fest per festeggiare Kirk.



8 commenti:

fperale ha detto...

Un vero mito, l'unico vero capitano dell'Enterprise!

gas75 ha detto...

Il mitico Kirk!

Sugli anni di Kirk sotto il comando di Pike era stato scritto un episodio della serie amatoriale "Phase II" ma poi il progetto non è più andato in porto. Peccato perché mi sarebbe piaciuto, più di quelli girati col nuovo attore dopo che Cawley si è dedicato alla sola produzione.

Quando non conoscevo ancora bene Star Trek pensavo anche io a un vero e proprio passaggio di testimone da Kirk a Picard, ma in realtà quando i due si incontrano, Picard ha già sette anni di comando sull'Enterprise D.

F.A.V. ha detto...

Wow, fantastico post bello e anche approfondito.

Elettra R. ha detto...

Bello bello bello, un post davvero interessante :-)
A me Star Trek piace, sia la vecchia serie che quelle gli sono succedute e mi piacciono anche i film... forse non avrei dovuto scriverlo, ora sì che qualcuno avrà la certezza che sono una "clone blogger".
Ciao!

Anke Agata Russo ha detto...

@fperale
Anche Picard non è stato male. Sono diversi ma molto validi tutti e due!

Anke Agata Russo ha detto...

@gas75
Infatti è un passaggio di testimone molto simbolico.
Chissà se magari un giorno, come omaggio, relizzeranno mai quel benedetto episodio su Kirk giovane...

Anke Agata Russo ha detto...

@F.A.V.
Grazie!

Anke Agata Russo ha detto...

@Elettra R.
Chi avrà questa certezza?
Il Re Narciso eterno adolescente o la Donna senza arte né parte?
Bel dilemma!

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